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luglio 2012 – Un venerdì come
tanti altri, la fila allo sportello dell'ufficio postale gremito di
clienti. In questo contesto di apparente normalità si inserisce
la vicenda di un cittadino italiano pregiudicato di 54 anni: "ho
tre figli e sono disperato", dice ad una dipendente dell'ufficio
postale di via Palmiro Togliatti che attendeva alle sue mansioni nell'ufficio
consulenze. "Non sono qui per aprire un conto. Datemi tutti
i soldi che avete o vi faccio saltare in aria", e sul tavolo
poggia un manufatto di colore nero, un groviglio di cavi elettrici
simile ad una bomba da mortaio. Scoppia immediatamente il panico tra
i presenti, ma approfittando di un momento di distrazione del 54enne,
l'impiegata e il suo Direttore riescono a dare l'allarme ai Carabinieri
della vicina Stazione Tiburtino III, che in pochi istanti sono intervenuti
in forze nell'Ufficio Postale, arrestando il malvivente. "E'
tutto uno scherzo" ripeteva a gran voce il pregiudicato,
proprio come, poco dopo, hanno potuto constatare gli artificieri del
Reparto Operativo di Roma: la bomba, in realtà, era una fedele
riproduzione assolutamente incapace di offendere per assenza di esplosivo.
Pochi istanti dopo, altro colpo di scena: il malvivente è stato
colto da un malore, un forte dolore al petto, ed è stato immediatamente
trasportato all'ospedale Sandro Pertini dagli stessi Carabinieri che
lo avevano preso in custodia. L'uomo, colpito da infarto, è
stato dapprima rianimato, poi sottoposto ad un intervento chirurgico
d'urgenza. Alla fine, il 54enne se la caverà con qualche giorno
di ricovero, dopo aver ringraziato, insieme ai suoi familiari, i Carabinieri.
Una volta rimesso in salute, però, dovrà comunque rispondere
di tentata rapina, procurato allarme ed interruzione di pubblico servizio.
Antonio
Barcella
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